Dichiarazione congiunta | Stato Veneto in autodeterminazione

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“`html Dichiarazione congiunta e consultazione popolare | Stato Veneto

Documento di rilevanza istituzionale

Stato Veneto in autodeterminazione

Dichiarazione congiunta per un nuovo assetto di neutralità e autonomia del territorio veneto nel quadro europeo

Prospettive di stabilità istituzionale, cooperazione internazionale, tutela economica e partecipazione democratica.

Ginevra · Venezia · Europa

Neutralità Stabilità Cooperazione Diritti

Premessa istituzionale

Per la pace, la cooperazione tra i popoli, la sicurezza economica e la definizione democratica del futuro istituzionale del territorio veneto.

Nel richiamare l’importanza del dialogo diplomatico, del rispetto dei diritti umani e della cooperazione internazionale, la presente dichiarazione espone una prospettiva di approfondimento istituzionale relativa a un possibile assetto di neutralità e autonomia per il territorio veneto nel contesto europeo.

I

Riconoscimento di un modello di neutralità

In riferimento alle tradizioni storiche, giuridiche e diplomatiche dell’area veneta, nonché alle esperienze europee di neutralità permanente, si propone l’approfondimento di un modello istituzionale fondato sulla pace, sulla non aggressione, sulla cooperazione multilaterale e sulla soluzione pacifica delle controversie.

In tale prospettiva, l’ipotesi di una Repubblica Veneta neutrale viene delineata quale proposta politico-istituzionale da sviluppare attraverso procedure democratiche, analisi giuridiche e confronto con gli interlocutori competenti, senza presupporre che il suo riconoscimento internazionale sia già intervenuto.

II

Sicurezza finanziaria e continuità economica

Un eventuale processo di trasformazione dell’assetto istituzionale dovrebbe essere accompagnato da un quadro economico-finanziario verificabile, volto a tutelare risparmiatori, lavoratori, imprese, investimenti, proprietà privata e rapporti contrattuali, nel rispetto delle norme applicabili e degli obblighi giuridici vigenti.

  • Cooperazione finanziaria. Proposta di tavoli tecnici con istituti finanziari, esperti indipendenti e organismi competenti per valutare garanzie, liquidità, vigilanza e stabilità dei mercati.
  • Protezione dei risparmiatori. Definizione di misure di continuità operativa, trasparenza informativa e salvaguardia dei diritti acquisiti, secondo la disciplina applicabile.
  • Pagamenti e rapporti commerciali. Valutazione di accordi tecnici per assicurare interoperabilità, continuità dei pagamenti e gestione ordinata dei rapporti bancari e commerciali.
  • Responsabilità e verificabilità. Pubblicazione delle proposte, valutazioni d’impatto, condizioni finanziarie e risultati delle eventuali consultazioni, distinguendo gli accordi effettivamente conclusi dalle ipotesi ancora in esame.
III

Integrazione europea ed equilibri internazionali

La prospettiva di un assetto fondato sulla neutralità dovrebbe essere esaminata alla luce della pace e della sicurezza internazionale, della tutela dei diritti fondamentali, dello Stato di diritto e della cooperazione economica e transfrontaliera.

Il confronto con le istituzioni europee e internazionali dovrebbe considerare la compatibilità delle soluzioni proposte con gli ordinamenti vigenti, i trattati applicabili, le competenze delle istituzioni interessate e le procedure necessarie per l’eventuale conclusione di accordi.

Il riferimento comparativo alle esperienze di neutralità europee, inclusa quella svizzera, costituisce uno strumento di studio istituzionale e non implica l’automatica trasferibilità di modelli giuridici o il riconoscimento di uno status equivalente.

IV

Prossime fasi istituzionali e partecipazione democratica

La prospettiva delineata richiede un percorso graduale, trasparente e verificabile, fondato sul coinvolgimento della cittadinanza e sull’approfondimento delle conseguenze costituzionali, amministrative, economiche e internazionali.

  • Fase tecnico-giuridica. Elaborazione di studi, proposte normative e valutazioni di compatibilità con il diritto interno, europeo e internazionale.
  • Fase diplomatica. Individuazione degli interlocutori competenti e avvio di eventuali consultazioni, senza attribuire preventivamente adesioni o impegni a soggetti terzi.
  • Fase economico-finanziaria. Analisi degli effetti su moneta, contratti, bilanci pubblici, sistema bancario, commercio, lavoro e servizi essenziali.
  • Fase democratica. Previsione di adeguate forme di informazione pubblica, consultazione e partecipazione, nel rispetto delle procedure giuridicamente applicabili.

Consultazione popolare

Il futuro del Veneto si decide con la partecipazione democratica

Quesito proposto ai cittadini

Volete che il Veneto avvii un percorso democratico, trasparente e negoziato per il riconoscimento di un nuovo assetto di autonomia e neutralità del territorio veneto nel quadro europeo, il cui esito finale sia sottoposto a ratifica popolare?

Risposta

SÌ Favorevole all’avvio del percorso democratico proposto
NO Contrario all’avvio del percorso democratico proposto

Principio di garanzia democratica. Il quesito esprime una proposta di consultazione. L’eventuale svolgimento della votazione, le modalità di partecipazione, la verifica dei risultati e gli effetti giuridici della consultazione dovranno essere definiti secondo le procedure applicabili. L’esito finale del percorso proposto è previsto dal quesito come sottoposto a ratifica popolare.

Pace Dialogo e soluzione pacifica delle controversie
Garanzie Tutela dei diritti e trasparenza economica
Democrazia Partecipazione e responsabilità istituzionale

Stato Veneto in autodeterminazione

Ufficio Stampa e Relazioni Internazionali

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