Decolonizzazione (C-24)

Autore

Istanza di Autodeterminazione del Popolo Veneto al Comitato ONU sulla Decolonizzazione (C-24)

Documento informativo e richiesta formale di esame della situazione del Popolo Veneto alla luce del diritto internazionale

Data: 28 Luglio 2026  |  Protocollo: SIPSE/AG/2026/  |  Fonte: Governo Veneto in Autodeterminazione – Nazione Fondatrice del SIPSE

1. Contesto e Soggetti Mittenti

L’istanza è presentata da una coalizione di istituzioni rappresentative del Popolo Veneto, che si configura come Nazione Fondatrice del SIPSE (Sovereign Integrated People System Ecosystem). La lista completa delle istituzioni mittenti include:

  • Il Popolo Veneto: Soggetto titolare del diritto all’autodeterminazione, con una storia millenaria e un’identità culturale e linguistica distinta.
  • Il Governo Veneto: Organo esecutivo dello Stato Veneto in Autodeterminazione, che ha proclamato l’adesione al SIPSE il 29 giugno 2026.
  • Il Consiglio Nazionale Parlamentare: Organo legislativo e rappresentativo del Popolo Veneto.
  • Il Governo con il Maggior Consiglio: Organo di governo allargato, ispirato alla tradizione della Serenissima Repubblica di Venezia.
  • Il Tribunale Popolare: Organo giudiziario sovrano per la tutela dei diritti fondamentali.
  • La Corte Internazionale di Autodeterminazione dei Popoli: Organo giurisdizionale internazionale istituito per la tutela del diritto all’autodeterminazione.
  • Il Banco Nazionale Veneto San Marco (BNVSM): Istituto bancario sovrano per l’emissione della moneta veneta e la gestione dell’identità digitale.
  • Il Corpo Diplomatico della Serenissima: Organo preposto alle relazioni internazionali, con S.E. l’Ambasciatore Sandro Venturini come rappresentante presso le Nazioni Unite.

2. Destinatari e Modalità di Invio

La richiesta è indirizzata al Presidente del Comitato Speciale delle Nazioni Unite sulla Decolonizzazione (C-24) presso il Quartier Generale dell’ONU a New York. Per conoscenza (CC), l’istanza viene inviata anche a:

  • S.E. António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite;
  • Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite;
  • Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (OHCHR);
  • Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR);
  • Comitato dei Diritti Umani delle Nazioni Unite;
  • Corte Internazionale di Giustizia (ICJ);
  • Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;
  • Parlamento Europeo e Consiglio d’Europa;
  • UNPO (Unrepresented Nations and Peoples Organization).

Le istruzioni per l’invio specificano di utilizzare la lingua inglese come prioritaria (lingua di lavoro dell’ONU), allegando le versioni in italiano, francese e veneto come traduzioni non ufficiali. Il formato richiesto è un PDF firmato digitalmente o autografamente, con tutti i documenti in un unico file ZIP. L’oggetto dell’email deve essere: “Request for Consideration of the Venetian People – C-24 Petition – [Your Name/Organization]”.

3. Lettera di Richiesta al Comitato C-24

La lettera formale, indirizzata al Presidente del Comitato, espone le ragioni giuridiche e storiche della richiesta. Il Popolo Veneto, rappresentato dal Governo Sovrano, chiede che il Comitato esamini le circostanze relative al proprio diritto all’autodeterminazione, in conformità con:

  • Carta delle Nazioni Unite: Articoli 1(2), 55 e 56, e Capitolo XI sui Territori Non Autonomi;
  • Risoluzione 1514 (XV) del 1960: Dichiarazione sulla concessione dell’indipendenza ai paesi e ai popoli coloniali;
  • Risoluzione 1541 (XV): Principi per determinare se un territorio è non autonomo;
  • Risoluzione 2625 (XXV) del 1970: Dichiarazione sui principi di diritto internazionale concernenti le relazioni amichevoli;
  • Articolo 1 comune ai Patti Internazionali del 1966 sui Diritti Civili, Politici, Economici, Sociali e Culturali;
  • Jus cogens: Il principio di autodeterminazione come norma imperativa del diritto internazionale.

La richiesta specifica include sei punti fondamentali:

  1. Ricevere la comunicazione come petizione formale;
  2. Esaminare le informazioni storiche, giuridiche e fattuali presentate;
  3. Determinare se le circostanze meritino un ulteriore esame nell’ambito delle Nazioni Unite;
  4. Trasmettere la comunicazione agli organi competenti dell’ONU;
  5. Concedere al sottoscritto la possibilità di comparire come ricorrente (petitioner);
  6. Ricevere la documentazione probatoria e gli allegati come annessi.

4. Memoria Informativa sull’Organizzazione Istituzionale

Il documento illustra in dettaglio il sistema di governance e le istituzioni che il Popolo Veneto ha costituito per rendere concreto il proprio percorso di autodeterminazione. La struttura si articola su cinque livelli fondamentali:

Livello 1: Sistema Costituzionale

Comprende la Costituzione dello Stato Veneto, la Carta fondamentale dei diritti, le leggi costituzionali e i principi organizzativi. Definisce l’ordinamento, i diritti e i doveri dei cittadini, e l’organizzazione dei poteri dello Stato.

Livello 2: Sistema Legislativo

Include leggi ordinarie, decreti, regolamenti e norme organizzative. Disciplina il funzionamento degli organi, i rapporti tra cittadini e istituzioni, e le procedure amministrative e giudiziarie.

Livello 3: Sistema Amministrativo

Comprende procedure anagrafiche, protocolli amministrativi, servizi informativi e procedure di adesione. Rende accessibili gli strumenti istituzionali, garantisce la trasparenza e facilita la partecipazione dei cittadini.

Livello 4: Sistema di Tutela Giuridica

Include organi giudiziari (Tribunale Popolare, Corte Costituzionale, Corte Internazionale di Autodeterminazione dei Popoli), procedure di ricorso, strumenti di tutela e organi di garanzia come il Difensore Civico.

Livello 5: Sistema Economico e Finanziario

Comprende il Banco Nazionale Veneto San Marco, strumenti economici, sistemi di organizzazione finanziaria e iniziative di sviluppo. Sostiene l’autonomia economica e garantisce la gestione delle risorse finanziarie dello Stato.

5. Strumenti Operativi e Diritti Esercitabili

Il Popolo Veneto ha adottato una serie di strumenti operativi per l’esercizio concreto della sovranità:

  • SIPSE (Sovereign Integrated People System Ecosystem): Infrastruttura di governance sovrana basata su tecnologie digitali e blockchain, che consente la partecipazione diretta dei cittadini e la gestione delle risorse.
  • Banco Nazionale Veneto San Marco (BNVSM): Istituto bancario sovrano per l’emissione della moneta veneta, la gestione dei conti correnti e il supporto alla registrazione sulla blockchain.
  • Sistema di Identità Digitale Sovrana: Include la Carta d’Identità Sovrana di Autodeterminazione, il Codice Fiscale Veneto Sovrano e il conto blockchain per i cittadini.
  • Sistema di Partecipazione Democratica: Strumenti come voto elettronico, referendum, consultazioni pubbliche, petizioni popolari e assemblee territoriali.
  • Scuola Sovrana di Lingua e Cultura Veneta: Istituzione dedicata alla promozione e alla tutela della lingua veneta (ISO 639-3: vec).

I diritti resi esercitabili includono:

  • Identità e Appartenenza: Richiesta di nazionalità e cittadinanza veneta, registrazione anagrafica e rilascio di documenti sovrani.
  • Partecipazione Istituzionale: Adesione a strutture territoriali, partecipazione a iniziative, diritto di voto e referendum.
  • Tutela dei Diritti: Accesso alla giustizia presso il Tribunale Popolare e la Corte Costituzionale, con procedure di ricorso e difesa legale.
  • Diritti Culturali e Linguistici: Valorizzazione della lingua veneta, insegnamento e tutela del patrimonio culturale.
  • Diritti Economici: Accesso agli strumenti finanziari del BNVSM, partecipazione alla moneta sovrana e iniziative di sviluppo.

6. Allegati e Documentazione Probatoria

L’istanza è corredata da cinque allegati fondamentali che ne supportano le argomentazioni:

  1. Allegato 1 – Memorandum Storico: Documenta la continuità storica del Popolo Veneto, dalla fondazione della Serenissima Repubblica di Venezia (697 d.C.) fino alla proclamazione di sovranità del 29 giugno 2026. Evidenzia il plebiscito del 1866, svoltosi sotto occupazione militare e con suffragio limitato, e il riconoscimento costituzionale dell’identità veneta nello Statuto Regionale del 2012.
  2. Allegato 2 – Memorandum Giuridico: Analizza il diritto all’autodeterminazione come norma di jus cogens, citando la giurisprudenza della Corte Internazionale di Giustizia (Parere sul Sahara Occidentale del 1975) e i precedenti delle Nazioni Unite nell’esame di casi analoghi (ex Jugoslavia, URSS, Sahara Occidentale). Sostiene che il Popolo Veneto soddisfa i criteri di identità storica, continuità istituzionale, volontà politica democratica e subordinazione amministrativa.
  3. Allegato 3 – Documentazione sulla Continuità Istituzionale: Descrive le istituzioni della Serenissima (Doge, Maggior Consiglio, Senato, Consiglio dei Dieci, Quarantia) e la loro evoluzione fino alle attuali strutture di governo.
  4. Allegato 4 – Documentazione su Lingua, Cultura e Identità: Sottolinea il riconoscimento della lingua veneta da parte dell’UNESCO come lingua “vulnerabile” e il suo status ISO 639-3 (vec). Cita il patrimonio letterario di Carlo Goldoni e Andrea Zanzotto, e il riconoscimento dello Statuto Regionale come “comunità nazionale caratterizzata da unità di storia, lingua, cultura e civiltà”.
  5. Allegato 5 – Documenti Istituzionali: Illustra le istituzioni pacificamente costituite, tra cui il SIPSE, il Banco Nazionale Veneto San Marco, la Scuola Sovrana di Lingua e Cultura Veneta e il sistema di cittadinanza e identità digitale.

7. Proclama Universale di Sovranità e Autodeterminazione

Il documento include il testo integrale del Proclama Universale di Sovranità e Autodeterminazione, emanato il 29 giugno 2026. In esso, il Popolo Veneto:

  • Dichiara solennemente la propria adesione al SIPSE come Nazione Fondatrice;
  • Riafferma la propria sovranità inalienabile, fondata sul diritto all’autodeterminazione come norma di jus cogens;
  • Rivendica il diritto di determinare il proprio statuto politico, economico e culturale, sottraendosi a ogni pretesa di controllo da parte di apparati burocratici non legittimati dal consenso popolare;
  • Invita ogni entità che riconosce il valore della libertà a considerare questo passaggio come un precedente irrevocabile per l’era dell’autodeterminazione dei Popoli.

8. Deposito Congiunto e Notarizzazione su Blockchain

Il documento prevede un Atto di Deposito Congiunto e Notarizzazione su Blockchain (Atto n. 2026/09-IPE), che formalizza la presentazione dell’istanza presso:

  • La Cancelleria dell’Organizzazione sui generis SIPSE;
  • La Cancelleria della Corte Internazionale di Autodeterminazione dei Popoli.

La notarizzazione su blockchain garantisce l’esistenza, l’integrità e l’immutabilità del documento, con registrazione dell’hash SHA-256, del timestamp UTC e del TXID. Questo processo di doppio deposito e notarizzazione è finalizzato alla pubblicità, certezza, conservazione e opponibilità erga omnes dell’atto.

Contatti e Riferimenti Istituzionali

SIPSE – Sistema delle Istituzioni dei Popoli per la Sovranità Economica
Sito Istituzionale: https://sipsesovereign.org/

Governo Veneto in Autodeterminazione
Sito Istituzionale: https://statovenetoinautodeterminazione.org/

Comitato di Liberazione Nazionale Italiano
Sito Istituzionale: https://comitatoliberazionenazionaleitaliano.org/

Email di Contatto:
ambasciatore.sv@statovenetoinautodeterminazione.org
procuragenerale@statovenetoinautodeterminazione.org
comitatoliberazionenazionaleitaliano@pec.it
statovenetoinautodeterminazione@pec.it
confederazionestatiunitideuropa@pec.it
cancelleria@statovenetoinautodeterminazione.org
ufficioprotocollo@statovenetoinautodeterminazione.org
segreteriagenérale@statovenetoinautodeterminazione.org
corteinternazionaleaut.popoli@statovenetoinautodeterminazione.org

Documento informativo per il Comitato Speciale delle Nazioni Unite sulla Decolonizzazione (C-24) – Anno 2026.

Autore

Torna in alto