CORPO DIPLOMATICO

Autore

Istituzione del Corpo Diplomatico della Nazione Veneta

Corpo Diplomatico della Nazione Veneta – Decreto Ministeriale 00001-2024

Nazione Veneta

Autorità Nazionale Veneta

Comitato Liberazione Nazionale Veneto d’Europa

Venezia, Palazzo Ducale, 10 Aprile 2024 Decreto Ministeriale 00001-2024

Ogg.: Corpo Diplomatico della Nazione Veneta

Istituzione del Corpo Diplomatico della Nazione Veneta

Le convenzioni internazionali diplomatiche sono accordi internazionali che regolano le relazioni tra Stati e i protocolli che devono essere rispettati nel contesto delle relazioni diplomatiche. Queste convenzioni stabiliscono le regole e le norme che governano l’invio e la ricezione di diplomatici, l’immunità diplomatica, la protezione delle missioni diplomatiche e del personale diplomatico, nonché il protocollo da seguire durante le visite ufficiali e le trattative diplomatiche.

Principali convenzioni internazionali diplomatiche

  1. La Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961, che stabilisce le norme fondamentali per le relazioni diplomatiche tra gli Stati, inclusa l’immunità diplomatica e l’inviolabilità delle missioni diplomatiche.
  2. La Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1963, che stabilisce le regole e i principi relativi alle relazioni consolari tra gli Stati, incluso il trattamento e la protezione dei cittadini stranieri in un paese ospite.
  3. La Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969, che stabilisce le principali regole e norme che regolano la conclusione, l’interpretazione, l’applicazione e la risoluzione dei trattati internazionali tra gli Stati.
  4. La Convenzione di Vienna sulla responsabilità degli Stati per danni causati da atti illeciti del 1972, che stabilisce le regole e i principi relativi alla responsabilità degli Stati per danni causati da atti illeciti sulla scena internazionale.
  5. La Convenzione di Vienna sulla rappresentazione degli Stati nelle loro relazioni con le organizzazioni internazionali di carattere universale del 1975, che definisce le regole e le modalità con cui gli Stati sono rappresentati presso le organizzazioni internazionali.
  6. La Convenzione di Vienna sulla successione degli Stati nei trattati del 1978, che stabilisce le regole sulla successione degli Stati nei trattati internazionali.
  7. La Convenzione di Vienna sulla successione di Stati nei beni, archivi e debiti di Stato del 1983, che regola la successione degli Stati nei beni, negli archivi e nei debiti di Stato.
  8. La Convenzione di Vienna sulle relazioni tra Stati e organizzazioni internazionali regionali o universali del 1986, che stabilisce le norme per le relazioni tra gli Stati e le organizzazioni internazionali regionali o universali.

Queste convenzioni internazionali diplomatiche rappresentano importanti pilastri del diritto internazionale e giocano un ruolo fondamentale nel regolare le relazioni diplomatiche tra gli Stati e le organizzazioni internazionali, garantendo il rispetto reciproco, la cooperazione e la stabilità nelle relazioni internazionali.

Istituzione e missione del Corpo Diplomatico

L’Istituzione del Corpo Diplomatico della Nazione veneta sarà composta da diplomatici altamente qualificati e professionisti esperti nel campo delle relazioni internazionali. Il Corpo Diplomatico avrà il compito di rappresentare e difendere gli interessi della Nazione veneta all’estero, di negoziare accordi e trattati con altre nazioni, nonché di promuovere la cooperazione e lo scambio culturale e commerciale. I membri del Corpo Diplomatico saranno selezionati con cura in base alle loro competenze, esperienze e capacità di comunicazione e negoziazione. Sarà fondamentale che il Corpo Diplomatico agisca nell’interesse superiore della Nazione veneta e si attenga ai principi della diplomazia internazionale.

Il Corpo Diplomatico della Nazione veneta sarà guidato da un Capo Diplomatico, nominato dal Presidente dell’Esecutivo di Governo del Popolo Veneto. Il Capo Diplomatico avrà il compito di coordinare e supervisionare le attività diplomatiche del corpo, di rappresentare la Nazione veneta in incontri internazionali e di mantenere relazioni con le ambasciate di altre nazioni.

I membri del Corpo Diplomatico riceveranno formazione specifica sulle norme e i protocolli diplomatici, sulle relazioni internazionali, nonché sulle politiche e gli interessi della Nazione veneta. Avranno il compito di redigere rapporti sulle situazioni politiche, economiche e sociali nei paesi in cui sono di stanza, al fine di facilitare la presa di decisioni basate su informazioni accurate e aggiornate.

Il Corpo Diplomatico sarà un asset fondamentale per la Nazione veneta, svolgendo un ruolo chiave nella costruzione di relazioni internazionali solide e nel promuovere il ruolo e l’immagine della Nazione veneta a livello globale.

Il Corpo Diplomatico della Nazione veneta lavorerà in stretta collaborazione con altre istituzioni nazionali, come il Ministero degli Affari Esteri e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per garantire una coerenza e coesione nelle politiche estere. Saranno promossi scambi culturali, accordi commerciali e cooperazione in settori chiave come la sicurezza, l’ambiente e lo sviluppo economico.

Il Corpo Diplomatico sarà in grado di rappresentare la Nazione veneta in conferenze internazionali, nelle Nazioni Unite e in altri organismi internazionali, difendendo i valori e gli interessi della Nazione veneta e contribuendo alla costruzione di un mondo più pacifico, giusto e sostenibile.

Attraverso una diplomazia attiva e efficace, il Corpo Diplomatico della Nazione veneta si impegnerà a mantenere relazioni positive e costruttive con le altre nazioni del mondo, contribuendo al benessere e alla prosperità della Nazione veneta e della comunità internazionale nel suo insieme.

Il Corpo Diplomatico della Nazione veneta si impegnerà anche nel promuovere la pace, la sicurezza e i diritti umani a livello globale. Parteciperà attivamente alla risoluzione dei conflitti, alla prevenzione dell’estremismo e al contrasto delle minacce alla sicurezza internazionale, lavorando in cooperazione con altre nazioni ed organizzazioni internazionali.

Inoltre, il Corpo Diplomatico sarà impegnato nell’affrontare le sfide globali come il cambiamento climatico, la povertà, le malattie infettive e la migrazione forzata, cercando di promuovere soluzioni sostenibili e basate su principi di giustizia sociale ed equità.

In definitiva, il Corpo Diplomatico della Nazione veneta svolgerà un ruolo cruciale nel consolidare la posizione della Nazione veneta sulla scena internazionale, promuovendo valori di pace, giustizia e cooperazione e contribuendo alla costruzione di un mondo più prospero e inclusivo per le generazioni presenti e future.

Statuto del Corpo Diplomatico della Nazione Veneta

Il seguente Statuto della Nazione Veneta regola l’organizzazione e il funzionamento del Corpo Diplomatico della Nazione Veneta:

Articolo 1 — Creazione del Corpo Diplomatico

Il Corpo Diplomatico della Nazione Veneta è l’organo responsabile della rappresentanza diplomatica della Nazione Veneta presso altri stati e organizzazioni internazionali.

Articolo 2 — Composizione

Il Corpo Diplomatico è composto da diplomatici professionisti nominati dal governo veneto sulla base della loro esperienza, competenza ed abilità diplomatica.

Articolo 3 — Compiti e Responsabilità

Il Corpo Diplomatico ha il compito di promuovere gli interessi della Nazione Veneta all’estero, negoziare trattati ed accordi internazionali, partecipare a conferenze e riunioni internazionali e rappresentare la Nazione Veneta in contesti internazionali.

Articolo 4 — Diplomazia Attiva

Il Corpo Diplomatico svolge una diplomazia attiva e assertiva per promuovere la pace, la sicurezza, i diritti umani e lo sviluppo sostenibile a livello globale.

Articolo 5 — Collaborazione Internazionale

Il Corpo Diplomatico collabora con altre nazioni, organizzazioni internazionali e società civile per affrontare le sfide globali e promuovere soluzioni condivise.

Articolo 6 — Rispetto della Legge e dei Principi Morali

Il Corpo Diplomatico si impegna a rispettare la legge nazionale ed internazionale ed a seguire i principi morali ed etici nella conduzione della sua attività diplomatica.

Articolo 7 — Formazione e Sviluppo Professionale

Il Corpo Diplomatico promuove la formazione continua e lo sviluppo professionale dei suoi membri per garantire un elevato livello di competenza e capacità nel campo della diplomazia.

Articolo 8 — Trasparenza e Rendicontazione

Il Corpo Diplomatico opera in modo trasparente e responsabile, fornendo informazioni chiare sulle sue attività e risultati e rendendo conto delle proprie azioni al governo ed alla popolazione veneta.

Articolo 9 — Cooperazione con le Autorità Competenti

Il Corpo Diplomatico collabora strettamente con le autorità competenti della Nazione Veneta, compreso il governo ed il Parlamento, per garantire un’efficace integrazione e coordinamento della politica estera veneta.

Articolo 10 — Revisione e Aggiornamento del Statuto

Il presente Statuto può essere modificato o integrato con il consenso del governo veneto, sulla base delle esigenze e delle evoluzioni della politica estera della Nazione Veneta.

Articolo 11 — Disposizioni Finali

  1. Il presente Statuto è vincolante per tutti i membri del Corpo Diplomatico della Nazione Veneta e deve essere rispettato in ogni sua parte.
  2. Qualsiasi violazione del presente Statuto può comportare sanzioni disciplinari fino alla revoca dell’incarico diplomatico.
  3. Il Corpo Diplomatico della Nazione Veneta è tenuto a rispettare le leggi e regolamenti in vigore nel territorio in cui opera, oltre alle convenzioni internazionali ratificate dalla Nazione Veneta.
  4. Il presente Statuto può essere tradotto in altre lingue per facilitare la comprensione e l’applicazione da parte di membri del Corpo Diplomatico stranieri.
  5. Il presente Statuto può essere soggetto a revisione ed aggiornamento periodico per adeguarlo alle mutate necessità e circostanze internazionali.
  6. Eventuali controversie relative all’interpretazione o all’applicazione del presente Statuto saranno risolte mediante consultazioni tra le parti interessate o attraverso i mezzi di risoluzione delle controversie previsti dal diritto internazionale.
  7. Il presente Statuto è redatto in lingua veneta, italiana, inglese e tedesca ed è il testo ufficiale per il Corpo Diplomatico della Nazione Veneta.

Il presente Statuto del Corpo Diplomatico della Nazione Veneta è approvato e confermato come legge fondamentale per la professione diplomatica veneta.

Data, 18 Settembre 2026

Franco Paluan
Presidente del Consiglio / Presidente dell’Esecutivo di Governo

Questo documento entra in vigore immediatamente dopo la sua firma e approvazione.
Approvato dal governo della Nazione Veneta il giorno 30 marzo 2024.

Il presente Statuto del Corpo Diplomatico della Nazione Veneta entra in vigore immediatamente dopo la sua approvazione e rappresenta il quadro normativo fondamentale per l’operato e l’organizzazione del Corpo Diplomatico nella promozione degli interessi della Nazione Veneta nel mondo. Questo Statuto sancisce i principi fondamentali del Corpo Diplomatico della Nazione Veneta e stabilisce le basi per un’efficace e responsabile rappresentanza diplomatica della Nazione Veneta nel mondo.

Organigramma del Corpo Diplomatico della Nazione Veneta

Presidente della Nazione Veneta
    │
    └── Ministro degli Affari Esteri
              │
              └── Ambasciatore Capo del Corpo Diplomatico
                        │
                        ├── Dipartimento di Politica Estera
                        │         ├── Direzione Europa
                        │         ├── Direzione Estremo Oriente
                        │         └── Direzione Americhe
                        │
                        ├── Dipartimento Consolare
                        │         └── Ufficio Visti ed Immigrazione
                        │
                        └── Dipartimento di Comunicazione e Protocollo
                                  ├── Ufficio Stampa
                                  └── Ufficio Protocollo

Questo organigramma rappresenta la struttura organizzativa del Corpo Diplomatico della Nazione Veneta, con il Ministro degli Affari Esteri come massimo rappresentante e coordinatore delle attività diplomatiche. Ogni dipartimento ed ufficio ha responsabilità specifiche nell’ambito della politica estera, della gestione consolare, della comunicazione e del protocollo.

Continuità storica

Il Corpo Diplomatico della Repubblica Veneta, durante l’epoca della Serenissima Repubblica di San Marco, era una istituzione di grande rilevanza che gestiva gli affari esteri e le relazioni diplomatiche della Repubblica con altri Stati. Composto da ambasciatori, inviati e altri funzionari diplomatici, il Corpo Diplomatico aveva il compito di rappresentare la Repubblica Veneta presso le corti straniere e di negoziare trattati, alleanze e accordi internazionali.

Sotto la supervisione del governo veneziano, il Corpo Diplomatico svolgeva un ruolo chiave nel mantenimento della pace, nella promozione degli interessi commerciali e politici della Repubblica, nonché nella difesa delle sue frontiere e della sicurezza degli abitanti. Grazie alla sua rete di ambasciate e legazioni in Europa e nel Mediterraneo, la Repubblica Veneta poteva stabilire e mantenere relazioni diplomatiche con altri Paesi e partecipare attivamente alla politica internazionale dell’epoca.

L’eredità del Corpo Diplomatico della Repubblica Veneta è ancora oggi evidente nella pratica della diplomazia internazionale e nei protocolli diplomatici seguiti dalle moderne rappresentanze diplomatiche. Il ruolo e l’importanza del Corpo Diplomatico della Repubblica Veneta rimangono una testimonianza dell’importanza della diplomazia e delle relazioni internazionali nel contesto storico veneziano.

Il Corpo Diplomatico della Repubblica Veneta godeva di una reputazione di grande professionalità, competenza e rispetto nei confronti degli altri Stati. Gli ambasciatori e gli inviati veneziani erano scelti con cura tra i nobili o funzionari di fiducia della Repubblica, in grado di rappresentare al meglio gli interessi veneti all’estero.

Le ambasciate venete erano considerate luoghi di grande importanza politica e culturale, dove si svolgevano negoziati, scambi di informazioni e incontri diplomatici cruciali per la politica estera della Repubblica Veneta. Grazie alla capacità di mantenere relazioni positive e costruttive con le altre potenze europee, la Repubblica Veneta riusciva a garantire la sua sicurezza, difendere i suoi interessi e promuovere la sua prosperità economica.

L’eredità del Corpo Diplomatico della Repubblica Veneta vive ancora oggi attraverso la pratica della diplomazia moderna, che continua a valorizzare il dialogo, la negoziazione e la cooperazione internazionale come strumenti fondamentali per risolvere le controversie e promuovere la pace nel mondo. La Repubblica Veneta, con il suo Corpo Diplomatico, ha lasciato un segno duraturo nella storia della diplomazia e nelle relazioni internazionali.

Il Corpo Consolare della Repubblica Veneta, istituito durante l’epoca della Serenissima Repubblica di San Marco, rappresenta un patrimonio storico di grande valore che continua a essere riconosciuto e apprezzato anche oggi. Questa antica istituzione aveva il compito di gestire gli affari esteri e mantenere le relazioni diplomatiche con altri Stati, garantendo la protezione e gli interessi dei cittadini stranieri all’interno del territorio della Repubblica Veneta.

Nella continuità storica, il ruolo del Corpo Consolare ha lasciato un’impronta indelebile sulla pratica diplomatica e consolare moderna. Ancora oggi, i rappresentanti consolari svolgono un ruolo cruciale nella facilitazione degli scambi commerciali, nella tutela dei cittadini stranieri, nell’assistenza in situazioni di emergenza e nella promozione dei rapporti internazionali. L’eredità e l’influenza del Corpo Consolare della Repubblica Veneta si possono rintracciare nella struttura e nelle funzioni dei servizi diplomatici e consolari di molti Paesi, evidenziando l’importanza della continuità storica e della tradizione nella diplomazia internazionale.

Domanda di inserimento come membro
al Corpo Diplomatico della Nazione Veneta

Al Presidente del Consiglio della Nazione Veneta
Venezia, Italia

Oggetto: Domanda di inserimento come membro al Corpo Diplomatico della Nazione Veneta.

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri,

Con la presente, desidero presentare la mia candidatura per essere considerato come possibile membro del Corpo Diplomatico della Nazione Veneta. Mi chiamo (Nome e Cognome), sono cittadino di nazionalità veneta e ho un forte interesse per le relazioni internazionali, la diplomazia e la storia veneziana. Ho conseguito una laurea in Relazioni Internazionali presso (Nome dell’Università) e ho accumulato esperienza lavorativa nel settore diplomatico attraverso stage presso ambasciate e organizzazioni internazionali. Sono fluente in (Lingue Straniere), possiedo ottime capacità di comunicazione e di negoziazione, e sono in grado di adattarmi facilmente a nuovi contesti e culture. Sono profondamente affascinato dalla storia e dalla cultura della Repubblica Serenissima di Venezia e ritengo di poter contribuire in modo significativo alla promozione degli interessi della Serenissima in ambito internazionale. Sono motivato, diligente, e disponibile a dedicare tempo ed energie per servire la mia amata patria con impegno e dedizione. Con la presente, chiedo di essere preso in considerazione per eventuali posizioni aperte all’interno del Corpo Diplomatico della Repubblica Veneta e resto a disposizione per un eventuale colloquio per discutere ulteriormente la mia candidatura.

Ringraziando anticipatamente per l’attenzione e l’opportunità concessa, porgo distinti saluti.

Cordiali saluti,

Allegare il curriculum vitae ed eventuali referenze.

Sede Legale: Palazzo Ducale – Venezia
Sito WEB:

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Decreto Ministeriale 00001-2024 · Corpo Diplomatico della Nazione Veneta
Documento ufficiale · Data: 18 Settembre 2026

Proposta di Accreditamento Diplomatico della Repubblica Veneta presso la Repubblica Popolare Cinese e per le Nazioni Unite

Corpo consolare https://www.corpoconsolarevenezia.eu/

STATUTO DEL CORPO CONSOLARE DI VENEZIA

Art. 1

Il Corpo Consolare di Venezia

Il Corpo Consolare di Venezia, le cui tradizioni risalgono a quelle dell’antico, celebra­to Corpo Diplomatico accreditato presso la Serenissima Repubblica di San Marco fino al 1797, annovera, quali membri di diritto, previa l’osservanza dell’art. 6 ultimo comma, i Consoli e Vice-consoli residenti a Venezia oltre a quelli che, residenti altrove, esten­dono la loro circoscrizione su province venete e hanno sede o ufficio consolare nel Triveneto. Ne fanno inoltre parte, senza diritto di voto, i Consoli che, in quiescenza dopo onorato servizio, richiedono di continuare la loro appartenenza al Corpo Consolare. Il Corpo Consolare è una libera associazione, ai sensi delle leggi della Repubblica Italiana, Paese ospitante, apolitica, aconfessionale, senza fini di lucro.

Art. 2

Sede ed Emblema

Il Corpo Consolare di Venezia ha sede presso l’Ufficio del Segretario Generale pro-tempore. L’emblema del Corpo Consolare di Venezia è rappresentato da un leone in campo rettangolare reggente un libro recante il motto: “Pax tibi Marce Evangelista meus”.

Art. 3

Composizione

Organi del Corpo Consolare sono:

  • L’Assemblea
  • Il Decano
  • Il Consiglio di Decanato
  • Il Segretario Generale
  • Il Collegio dei Probiviri

I Consoli si dividono in quattro classi, a norma della Convenzione di Vienna:

  • Consoli Generali
  • Consoli
  • Vice-Consoli
  • Agenti Consolari

Art. 4

Precedenze

L’ordine di precedenza è stabilito in conformità al dettato dell’art.16 della Convenzio­ne di Vienna e cioè:

  • Le precedenze dei Capi-missione delle rispettive classi sono stabilite in relazione alladata del rilascio del primo exequatur. Qualora un Console venga promosso a un grado più elevato, vale la data dell’ultimo exequatur;
  • nell’ambito di ciascuna classe i consoli di carriera precedono i consoli onorari (consulesmissi);
  • i consoli titolari d’ufficio consolare precedono i non titolari della stessa categoria edella medesima classe.

Art. 5

Inizio della missione

All’inizio della sua missione il nuovo Console rende visita di cortesia al Decano e al Segretario Generale che gli daranno suggerimenti per gli opportuni primi contatti con i Colleghi e con le Autorità per le visite di consuetudine, di dovere e di cortesia. Ai Colleghi e alle Autorità il nuovo Console invierà una lettera di partecipazione dell’incarico conferitogli.

Art. 6

L’Assemblea del Corpo Consolare

Il Corpo Consolare si riunisce in assemblea, presieduta dal Decano, assistito dal Se­gretario Generale, d’ordinario almeno una volta all’anno o quando argomenti o problemi inerenti al suo normale e corretto funzionamento, ai rapporti con le Autorità e agli adempimenti del servizio affidato agli Uffici Consolari lo richiedano. Possono richiedere la convocazione dell’assemblea, segnalando la richiesta alla Segre­teria Generale, i Consoli con diritto di voto nel numero di almeno cinque. Spetta al Decano convocare l’Assemblea del Corpo Consolare con le procedure ade­guate perché sia garantito l’intervento del maggior numero degli aventi diritto. Hanno diritto di voto i Consoli Generali, i Consoli e i Vice-Consoli accreditati e in attività di servizio. I singoli Consoli possono delegare i rispettivi Vice-Consoli, se accreditati, ovvero altri Consoli. Nessun Console può ricevere più di due deleghe. Ogni Ufficio Consolare ha diritto a un solo voto. L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Consoli aventi diritto ovvero in seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo dei Consoli aventi diritto. Le decisioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. Per la modifica dello Statuto è comunque necessario il voto favorevole della maggioranza dei Consoli accreditati e in attività di servizio.

I Consoli, riuniti in assemblea, costituiscono il massimo organo deliberativo del Corpo Consolare. Spettano in particolare all’Assemblea: a) l’elezione del Decano b) l’elezione del Consiglio di Decanato c) l’elezione del Segretario Generale d) l’elezione dei Componenti il Collegio dei Probiviri e la determinazione delle quote annuali Perdono i diritti elettorali, sia attivi che passivi e sono cancellati dall’Albo i Consoli non in regola con il versamento delle quote previste.

Art. 7

Il Decano

Il Decano è la più alta autorità del Corpo Consolare, convoca e presiede le assemblee, rappresenta il Corpo Consolare presso le Autorità, assume tutte le iniziative intese alla salvaguardia e al prestigio dei Consoli accreditati. Il Decano viene eletto per la durata di due anni dall’Assemblea del Corpo Consolare. Il Decano, di concerto con il Consiglio di Decanato, nomina il Vice-Decano che lo sostituisce in caso di impossibilità o impedimento temporaneo e lo coadiuva nelle incombenze che il Decano gli delega. In caso di interruzione anticipata del mandato del Decano, il Vice-Decano provvederà alla convocazione dell’Assemblea per l’elezione di un nuovo Decano.

Art. 8

Il Consiglio di Decanato

Il Consiglio di Decanato, eletto dall’Assemblea del Corpo Consolare, che dura in carica due anni, è l’organo collegiale di collegamento tra l’Assemblea e il Decano e coadiuva quest’ultimo nell’espletamento dei compiti affidati al suo ufficio. Il Consiglio di Decanato è presieduto dal Decano ed è composto dal Decano stesso, dal Vice-Decano, dal Segretario Generale e da cinque consoli (dei quali preferibilmente due di carriera e tre onorari) aventi sede preferibilmente a Venezia e scelti fra i componenti che siano meglio indicati a ricoprire l’incarico, nel rispetto dell’esigenza di un’equa rappresentanza della Comunità internazionale. Il Consiglio di Decanato è convocato quando il Decano lo ritenga opportuno, ovvero da almeno tre componenti il Consiglio stesso.

Art. 9

Il Segretario Generale

Il Segretario Generale assiste il Decano nei rapporti con le Autorità, tiene con queste gli opportuni contatti ed esegue gli incarichi e i compiti che il Decano gli affida. Nelle cerimonie ufficiali curerà che un settore riservato, immediatamente dopo l’Autorità di grado più elevato, sia destinato al Corpo Consolare nella sua collegialità. Farà in modo che alcuni Consoli intervengano alle manifestazioni e alle cerimonie più importanti. Il Segretario Generale viene eletto per la durata di due anni dall’Assemblea del Corpo Consolare. Al fine di meglio adempiere ai compiti affidatigli, il Segretario Generale può avvalersi della collaborazione occasionale o continuativa di altro o altri colleghi che egli può proporre al Consiglio di Decanato. Spetta al Segretario Generale il rimborso delle spese il cui importo verrà stabilito dall’Assemblea e ripartito fra tutti i Componenti del Corpo Consolare.

Art. 10

Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri in attività di servizio, di cui uno con la qualifica di presidente, scelti fra i Consoli che abbiano grande prestigio e abbiano esercitato attività consolare a Venezia per almeno cinque anni. Il Collegio dovrà vigilare sul decoro e la dignità del Corpo Consolare e dei suoi singoli componenti, dirimendo qualsiasi controversia dovesse insorgere fra i membri del Corpo Consolare e intervenire, soprattutto mediante opera di persuasione morale, nel caso che il comportamento di un componente del Corpo non sia conforme ai principi etici e alle tradizioni del Corpo Consolare. I Componenti del Collegio non possono avere alcuna carica nell’ambito del Corpo Consolare e durano in carica due anni.

Art. 11

Fondo Cassa

Il Fondo Cassa, amministrato dal Segretario Generale, è alimentato dalle quote annuali stabilite dell’Assemblea. I Consoli sono inoltre tenuti a rifondere sollecitamente le quote a loro carico delle manifestazioni organizzate dal Corpo Consolare.

Art. 12

Rinvio

Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle Convenzioni internazionali e consuetudini vigenti in materia.

Albo del Corpo Consolare aggiornato

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