
Protocollo Diplomatico n. 002/2026/27/10
Stato Veneto in Autodeterminazione → Repubblica Federativa del Brasile
1. Introduzione e natura del documento
Il Protocollo Diplomatico n. 002/2026/27/10 è un documento di lavoro e proposta di dialogo istituzionale elaborato dallo Stato Veneto in Autodeterminazione (sede istituzionale: Venezia, Palazzo Ducale) e indirizzato al Presidente della Repubblica Federativa del Brasile, Sua Eccellenza Luiz Inácio Lula da Silva.
Il documento è redatto in versione bilingue (portoghese e italiano) e costituisce il rilancio di una precedente proposta di amicizia e cooperazione. L’oggetto centrale è l’iniziativa per un Protocollo d’intesa tra i popoli riguardante:
- il diritto all’autodeterminazione dei popoli;
- le norme imperative del diritto internazionale generale (jus cogens);
- gli obblighi erga omnes;
- la cooperazione culturale, scientifica, economica e tecnologica.
Destinatari per conoscenza: Ministero delle Relazioni Estere brasiliano, Banco Central do Brasil, Commissioni del Congresso Nazionale, Popolo Brasiliano e comunità di origine veneta e italiana, Istituzioni del Popolo Italiano in Autodeterminazione (CLNI e BNI).
2. Parte I – Lettera diplomatica: messaggio di amicizia e cooperazione
La lettera apre con un messaggio di amicizia, rispetto e alta considerazione verso la Repubblica Federativa del Brasile e il Popolo Brasiliano. Sottolinea la straordinaria ricchezza storica e umana del Brasile, caratterizzata dalla pluralità delle comunità e dal contributo delle generazioni, incluso quello delle comunità di origine veneta e italiana.
La memoria della migrazione veneta, in particolare verso gli Stati meridionali (Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paraná e São Paulo), è presentata come un legame umano e storico da valorizzare mediante iniziative condivise, nel pieno rispetto della società brasiliana, delle sue istituzioni e del suo ordinamento costituzionale.
2.1 Valore del dialogo tra i popoli
Lo Stato Veneto in Autodeterminazione considera il dialogo uno strumento essenziale per la promozione della dignità umana, della partecipazione democratica, della tutela delle identità culturali e della cooperazione pacifica. Vengono richiamati:
- Articolo 1, paragrafo 2, della Carta delle Nazioni Unite;
- Articolo 1 comune al Patto internazionale sui diritti civili e politici e al Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (1966).
L’obiettivo dichiarato è favorire uno scambio di conoscenze ed esperienze sui diritti dei popoli e sulle procedure pacifiche di consultazione, senza pregiudicare le posizioni giuridiche delle parti né attribuire a dichiarazioni unilaterali effetti non previsti dal diritto internazionale applicabile.
2.2 Jus cogens, obblighi erga omnes e tutela dell’autodeterminazione
Viene proposto un approfondimento giuridico-istituzionale sulla portata delle norme imperative (jus cogens) e degli obblighi dovuti alla comunità internazionale nel suo insieme (erga omnes). Si sottolinea la distinzione essenziale tra le due categorie:
- le norme imperative non ammettono deroghe e possono essere modificate solo da successive norme di pari carattere;
- gli obblighi erga omnes sono obblighi verso la comunità internazionale nel suo insieme, rispetto ai quali tutti gli Stati hanno un interesse giuridico alla tutela.
L’iniziativa intende approfondire: contenuto e modalità di esercizio del diritto all’autodeterminazione; relazione tra autodeterminazione, uguaglianza e libertà dei popoli; ruolo del consenso liberamente espresso; conseguenze delle violazioni delle norme imperative; strumenti pacifici di prevenzione e risoluzione delle controversie; tutela delle risorse naturali, delle identità culturali e dei diritti delle comunità.
2.3 Continuità storica e patrimonio culturale veneto
Lo Stato Veneto richiama il patrimonio storico, linguistico, culturale e istituzionale della tradizione veneta e della Serenissima Repubblica di Venezia come elemento fondante della propria identità. Tale richiamo è distinto dalla valutazione giuridica internazionale e dall’eventuale riconoscimento di status statale. La collaborazione con il Brasile è vista come occasione per conservare la memoria migratoria, valorizzare la lingua veneta e costruire relazioni durevoli tra le nuove generazioni.
2.4 Cooperazione economica e tecnologica: il progetto Pix–BNVSM–ZEC
Elemento centrale della proposta economica è lo studio di una cooperazione tecnica tra il Banco Nazionale Veneto San Marco (BNVSM) e il Banco Central do Brasil (BCB), prendendo a riferimento il sistema brasiliano di pagamenti istantanei Pix.
Ambiti di studio previsti:
- specifiche tecniche e requisiti di interoperabilità del sistema Pix;
- pagamenti istantanei mediante codici QR statici e dinamici;
- eventuale utilizzo di identificativi digitali e tecnologie NFC;
- sviluppo di servizi di pagamento e rimesse tra Brasile e Veneto;
- soluzioni di conversione tra real brasiliano e Zecchino (ZEC);
- protezione dei dati, sicurezza informatica e tracciabilità;
- meccanismi di garanzia e gestione della liquidità;
- eventuali progetti-pilota rivolti alle comunità veneto-brasiliane.
- transazioni fino a 500 ZEC senza commissioni a carico dell’utente;
- commissioni massime dello 0,1 % per importi superiori;
- commissioni non superiori allo 0,5 % per determinate rimesse internazionali;
- tempi di regolamento inferiori a dieci secondi.
Tali valori sono sottoposti a verifica tecnica ed economica. La realizzazione richiederà autorizzazioni, rispetto della disciplina antiriciclaggio e della protezione dei dati, nonché accordi tecnici e commerciali specifici.
2.5 Tutela della diaspora veneta e dei legami culturali
La diaspora veneta in Brasile è indicata come ambito prioritario. Le iniziative proposte includono:
- corsi, pubblicazioni e programmi educativi sulla lingua veneta;
- raccolta e conservazione di documenti storici, testimonianze e archivi familiari;
- scambi culturali tra scuole, università, associazioni e istituzioni;
- sostegno a progetti imprenditoriali, artigianali e culturali;
- studio di servizi digitali per facilitare le rimesse familiari;
- iniziative contro le discriminazioni basate sull’origine e tutela della libertà di espressione culturale;
- celebrazione annuale, il 28 marzo, della proposta di “Giornata del Legame Veneto-Brasiliano”.
2.6 Proposta di Commissione mista e relazioni istituzionali
Si propone di trasformare la previsione di una Commissione mista in un progetto aperto di consultazione articolato in due gruppi di lavoro:
- Gruppo giuridico e culturale: autodeterminazione, diritto internazionale, tutela delle comunità, cooperazione accademica, valorizzazione del patrimonio storico e linguistico;
- Gruppo economico e tecnologico: fattibilità del progetto Pix–BNVSM–ZEC, pagamenti transfrontalieri, protezione dei dati, conformità normativa e progetti-pilota.
Composizione, calendario, risorse e modalità operative saranno definiti solo previo consenso dei partecipanti e nel rispetto delle competenze delle autorità coinvolte.
2.7 Disponibilità al dialogo e invito al Protocollo d’intesa
Lo Stato Veneto conferma la disponibilità a sottoporre le proposte agli interlocutori istituzionali competenti, riprendendo anche le ipotesi di visita istituzionale a Brasília, di visita di una delegazione brasiliana a Venezia e di incontri presso Palazzo Ducale. Tutte le proposte restano subordinate alla disponibilità delle controparti e alle procedure di accreditamento applicabili.
Si invita a valutare lo schema di Protocollo d’intesa allegato, che costituisce una base preliminare aperta a integrazioni, modifiche e negoziazione. La sua eventuale trasformazione in accordo giuridicamente vincolante richiederà la verifica della capacità dei soggetti, dei poteri dei firmatari e degli effetti giuridici voluti dalle parti.
3. Allegato I – Proposta di Protocollo d’intesa tra i popoli
Si tratta di uno schema preliminare per la consultazione e la negoziazione, aperto alla valutazione dei soggetti competenti.
Preambolo
Richiama i principi della Carta delle Nazioni Unite (artt. 1 §2 e 55), l’articolo 1 comune ai Patti del 1966, la Dichiarazione sui principi di diritto internazionale (risoluzione 2625/XXV del 1970), la Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969 (art. 53 sul jus cogens), la necessità di distinguere norme imperative e obblighi erga omnes, nonché le proposte contenute nell’Atto Unico di Sovranità Nazionale e Restaurazione Giuridica (Protocollo n. 001/2026/11/04).
Articoli principali del Protocollo
| Articolo | Contenuto essenziale |
|---|---|
| Art. 1 – Oggetto | Ambiti di dialogo: autodeterminazione; studio del diritto internazionale generale, jus cogens e erga omnes; tutela delle identità culturali e linguistiche; cooperazione scientifica ed educativa; innovazione tecnologica e sistemi di pagamento; sviluppo sostenibile e risorse naturali; iniziative a favore delle comunità veneto-brasiliane. |
| Art. 2 – Principi | Dignità umana e diritti fondamentali; partecipazione libera e democratica; rispetto del diritto internazionale; soluzione pacifica delle controversie; cooperazione volontaria e reciprocità; trasparenza; tutela delle identità; rispetto delle competenze dei partecipanti. |
| Art. 3 – Autodeterminazione | Studio del diritto nelle sue dimensioni politiche, economiche, sociali e culturali. Attività possibili: seminari, pubblicazioni, incontri, analisi giuridiche. L’eventuale valutazione di rivendicazioni specifiche dovrà considerare circostanze concrete, fonti applicabili e volontà delle popolazioni. |
| Art. 4 – Jus cogens e erga omnes | Programma di studio su natura, formazione ed effetti delle norme imperative e degli obblighi erga omnes. Il Protocollo non introduce nuove norme imperative né attribuisce competenze giurisdizionali non già legittimamente investite. |
| Art. 5 – Tutela culturale e linguistica | Iniziative per conservazione e trasmissione del patrimonio linguistico veneto e brasiliano (corsi, archivi digitali, pubblicazioni, mostre, programmi scolastici, scambi universitari, ricerca storica). |
| Art. 6 – Diaspora veneta | Creazione di una rete di collaborazione tra associazioni, studiosi ed enti culturali. Eventuali riconoscimenti giuridici o rappresentanze dovranno seguire le procedure e le competenze applicabili. |
| Art. 7 – Progetto Pix–BNVSM–ZEC | Valutazione di cooperazione tecnica su pagamenti istantanei. Non costituisce autorizzazione all’accesso a infrastrutture o servizi di terzi. |
| Art. 8 – Parametri economici | Obiettivi progettuali (gratuità fino a 500 ZEC, commissioni 0,1 % e 0,5 %, regolamento < 10 secondi). Parametri definitivi solo mediante accordo espresso tra soggetti competenti. |
| Art. 9 – Cooperazione commerciale e rimesse | Valutazione di un corridoio di pagamento. Necessità di identificare operatori autorizzati, meccanismi di conversione, liquidità, antiriciclaggio e garanzie. |
| Art. 10 – Risorse naturali | Confronto sul diritto dei popoli allo sviluppo e sui principi internazionali relativi alle risorse naturali. Nessun trasferimento di titolarità o gestione di risorse o infrastrutture di terzi. |
| Art. 11 – Commissione di consultazione | Possibile gruppo di lavoro con sezioni giuridico-culturale, tecnologico-economica e diaspora/educazione. Composizione e risorse stabilite congiuntamente. |
| Art. 12 – Incontri e visite | Possibilità di incontri a Venezia, Brasília o altre sedi. Visite ufficiali subordinate a invito e autorizzazioni delle autorità competenti. |
| Art. 13 – Rappresentanze | Disponibilità a sviluppare rappresentanze reciproche, senza presumere accreditamento già riconosciuto. L’istituzione di missioni richiede il rispetto delle norme internazionali applicabili. |
| Art. 14 – Natura giuridica | Schema preliminare destinato alla consultazione. Non comporta riconoscimento internazionale automatico né crea obblighi per chi non abbia espresso consenso. Per un accordo vincolante occorre definire espressamente natura, capacità, procedure, entrata in vigore, attuazione e risoluzione delle controversie. |
| Art. 15 – Controversie | Prima di tutto consultazione e negoziazione in buona fede. Ulteriori strumenti potranno essere concordati espressamente. |
| Art. 16 – Disposizioni finali | Schema aperto a osservazioni ed emendamenti. Eventuale sottoscrizione solo dopo definizione del testo definitivo e verifica della capacità dei firmatari. |
4. Allegato II – Riferimenti al documento originario
Il testo è coordinato con l’Atto Unico di Sovranità Nazionale e Restaurazione Giuridica – Protocollo n. 001/2026/11/04 (redatto in italiano, portoghese e inglese). Vengono ripresi in particolare i contenuti relativi all’autodeterminazione, alle relazioni con il Brasile, al progetto Pix–BNVSM–ZEC, al corridoio commerciale, alla Commissione mista, agli scambi culturali e alle proposte di visite e rappresentanze.
Viene riportata una registrazione documentale del 7 maggio 2026 (ore 17:02:10), denominata «Accordo bilaterale con la Repubblica Federativa del Brasile», con importo dichiarato di 0,01 Zecchino e impronta SHA-256 indicata. Il documento precisa che la registrazione di un’impronta digitale può contribuire a documentare l’integrità di un file, ma non costituisce di per sé prova di accettazione da parte del Governo brasiliano, di riconoscimento diplomatico o di conclusione di un trattato internazionale.
5. Sottoscrizioni e contatti istituzionali
Il documento è firmato, a Venezia, Palazzo Ducale, il 27 ottobre 2026, da:
- S.E. Irene Barban – Capo dello Stato Veneto, Presidente della Nazione Veneta
- S.E. Franco Paluan – Primo Ministro e Responsabile degli Affari Giuridici e Legali
- S.E. Paolo Albertin – Presidente del Popolo Italiano Autodeterminato (CLNI)
Sono inoltre riportati riferimenti a S.E. Roberto Giavoni (Presidente del Consiglio Nazionale Parlamentare del Popolo Veneto) e S.E. Emanuele Veneri (Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario).
Contatti istituzionali principali indicati nel documento: ufficioprotocollo@statovenetoinautodeterminazione.org, anagrafe@statovenetoinautodeterminazione.org, nonché indirizzi specifici per Cancelleria, Segreteria di Stato, Esecutivo di Governo, Procura generale, Banco Nazionale Veneto San Marco, Parlamento e altri uffici. Sito istituzionale dichiarato: https://www.statovenetoinautodeterminazione.org/

