
Trattato Internazionale
sull’Obbligo Imperativo di Riparazione
delle Vittime Civili nei Conflitti Armati
“Justitia reparativa est pax futura.”
La giustizia riparativa è la pace del futuro.
Nota di Trasmissione
A: Sua Eccellenza il Segretario Generale delle Nazioni Unite
E, per conoscenza e azione: Alle Distinte Missioni Permanenti degli Stati Membri presso le Nazioni Unite
Oggetto: Modalità di trasmissione e presentazione formale del “Trattato Internazionale sull’Obbligo Imperativo di Riparazione delle Vittime Civili nei Conflitti Armati” (UNRJC).
La proposta è concepita per essere formalmente depositata e promossa attraverso i canali diplomatici e giuridici ufficiali:
- Segretariato delle Nazioni Unite – Office of Legal Affairs (OLA) – deposito e registrazione ai sensi dell’art. 102 della Carta ONU
- Missioni Permanenti degli Stati Membri – consultazioni, negoziazioni e co-sponsorizzazione
- Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR)
- Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) – custode del Diritto Internazionale Umanitario
- Corte Penale Internazionale (CPI)
- Organizzazioni Non Governative internazionali di rilievo (Amnesty International, Human Rights Watch, Oxfam, Medici Senza Frontiere, ecc.)
Lettera di Presentazione del Trattato
Abbiamo l’onore di sottoporre alla Vostra autorevole attenzione la bozza del Trattato Internazionale sull’Obbligo Imperativo di Riparazione delle Vittime Civili nei Conflitti Armati, denominato Patto delle Nazioni Unite per la Giustizia Riparativa nei Conflitti (UNRJC).
Il Trattato si fonda sui principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite, del Diritto Internazionale Umanitario e del Diritto Internazionale dei Diritti Umani. Intende colmare una grave lacuna del sistema giuridico internazionale: l’assenza di un obbligo universalmente vincolante per garantire riparazione effettiva alle vittime civili dei conflitti armati.
S.E. Sandro Venturini
Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario
Missione Permanente presso le Nazioni Unite
Stato Neutrale Veneto – Osservatore non Membro
25 maggio 2025
Introduzione Generale
Il presente Trattato rappresenta una svolta concettuale e operativa nel panorama del diritto internazionale. Con esso, la comunità internazionale è chiamata ad affrontare con determinazione una delle più gravi e persistenti ingiustizie del nostro tempo: l’assenza di un obbligo giuridicamente vincolante e universalmente riconosciuto di riparazione per le vittime civili dei conflitti armati.
Il Patto UNRJC propone una nuova architettura normativa che intende colmare una lacuna strutturale del Diritto Internazionale Umanitario (DIU), rafforzandolo e integrandolo in una prospettiva riparativa e centrata sulle vittime.
Preambolo – La Fondazione Giuridica e Morale
Il Preambolo costituisce un atto fondativo che esplicita le radici normative e morali della proposta. Esso definisce il contesto, le finalità e i principi ispiratori del Patto, con particolare attenzione alle sofferenze delle vittime civili e alla necessità di elevare il diritto alla riparazione a norma di jus cogens.
Fondamenti Giuridici
1. Ancoraggio alla Legalità Internazionale
Il Trattato si fonda sulla Carta delle Nazioni Unite, sulle Convenzioni di Ginevra del 1949 e sui Protocolli Aggiuntivi, nonché sul diritto consuetudinario internazionale. Trasforma l’aspettativa di protezione e risarcimento delle vittime civili in un diritto concretamente esigibile.
2. Riconoscimento delle Sofferenze nei Conflitti Contemporanei
Nei conflitti del XXI secolo le vittime civili rappresentano la quota preponderante delle perdite. I danni psicosociali collettivi e la distruzione sistematica di infrastrutture essenziali richiedono forme di riparazione non solo economiche, ma anche simboliche, psicologiche e comunitarie.
3. Constatazione della Lacuna Giuridica
L’assenza di un quadro normativo vincolante produce impunità strutturale e invisibilità delle vittime.
4. Il Diritto a un Rimedio Effettivo
Riaffermato come diritto umano universale (Art. 8 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; Art. 2 Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici).
5. Elevazione a Norma di Jus Cogens
L’obbligo di riparazione è inderogabile, ha effetto erga omnes e non può essere eluso invocando sovranità nazionale o esigenze di sicurezza.
Obiettivi del Patto UNRJC
- Elevare il diritto alla riparazione a norma di jus cogens, con carattere inderogabile e validità universale
- Istituire meccanismi multilaterali vincolanti di enforcement
- Promuovere un approccio olistico e sostenibile alla riparazione
- Riportare le vittime al centro dell’azione giuridica globale
- Riaffermare la dignità umana come fondamento essenziale della pace duratura
Meccanismi Istituzionali Proposti
- Tribunale Internazionale per la Giustizia Riparativa (TIJR) – giurisdizione specifica in materia di riparazioni a civili
- Fondo Globale per le Riparazioni delle Vittime Civili (FGRVC) – strumento finanziario multilaterale
- Commissione per la Verità e la Riparazione (CVR) – meccanismo di accertamento e riconciliazione
Forme di Riparazione
Il Patto promuove un approccio olistico che comprende:
- Restituzione
- Riabilitazione
- Soddisfazione
- Garanzie di non ripetizione
- Ristoro economico
Disposizioni finali
L’adozione di questo Trattato rappresenterebbe un momento storico nella civilizzazione del diritto internazionale, riportando le vittime al centro dell’azione giuridica globale e riaffermando la dignità umana come fondamento essenziale della pace duratura.
Autore: Franco Paluan
Presentato da: S.E. Sandro Venturini
Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario
Missione Permanente presso le Nazioni Unite
Stato Neutrale Veneto – Osservatore non Membro
25 maggio 2025
“Justitia reparativa est pax futura.”

