Memoriale Internazionale e Simboli della Repubblica di Venezia prima dell’adozione del gonfalone

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Simboli della Repubblica di Venezia e Memoriale Internazionale – Franco Paluan
Serenissima · Stato Veneto

Civis Venetorum sum: libertas populi, iustitia et identitas; fide, lingua, patria custodita, inter gentes aequales.

Sono cittadino del popolo veneto: libertà del popolo, giustizia e identità; con fede, lingua e patria custodite, tra le nazioni eguali.

MEMORIALE INTERNAZIONALE

Simboli della Repubblica di Venezia Prima dell’Adozione del Gonfalone di San Marco

S.E. Franco Paluan

Presidente dell’Esecutivo di Governo

I. Premessa e Fondamento del Memoriale

Il presente atto giuridico formale è predisposto e depositato per essere considerato dagli Organi Internazionali legittimati in materia di diritti umani, autodeterminazione dei popoli, libertà economica e diritto consuetudinario, al fine di:

  • Affermare la piena conformità giuridica dell’Anagrafe Veneta Autonoma (AVA), della Mutua San Marco (MSM) e del sistema monetario Veneto (ZEC e Banco Nazionale Veneto San Marco) ai principi e alle norme cogenti del diritto internazionale
  • Chiedere il riconoscimento formale e l’interessamento diplomatico della comunità internazionale a tutela dell’identità, dei diritti collettivi e dell’autogoverno del Popolo Veneto
  • Sollecitare la non interferenza statuale nell’esercizio pacifico e democratico del diritto all’autodeterminazione interna e alla sovranità monetaria

Oggetto

Legittimità Internazionale dell’Anagrafe Veneta Autonoma (AVA), della Mutua San Marco (MSM) e del Sistema Monetario Sovrano Veneto (ZEC e BNVSM) nel quadro dell’autodeterminazione del Popolo Veneto e della normativa internazionale sui diritti umani, la libertà di associazione, la diversità culturale, l’autogoverno dei popoli e la sovranità economica e monetaria.

II. Qualificazione del Popolo Veneto nel Diritto Internazionale

1. Popolo Storico con Identità Distinta

Ai sensi dell’art. 1 dei Patti Internazionali ICCPR e ICESCR, il Popolo Veneto soddisfa i criteri tipici della definizione di “popolo”:

  • Continuità storica, territoriale, linguistica e culturale
  • Strutture civili, sociali e istituzionali autonome (AVA, MSM, BNVSM)
  • Autopercezione collettiva e volontà di autodeterminazione

III. Strutture Autonome del Popolo Veneto

Anagrafe Veneta Autonoma (AVA)

Registro civile autonomo per il riconoscimento della cittadinanza e dell’identità veneta, operante in conformità ai principi di autodeterminazione e libertà di associazione.

Mutua San Marco (MSM)

Sistema mutualistico di solidarietà e assistenza, integrativo e non sostitutivo del SSN, espressione di autonomia sociale e solidarietà comunitaria.

Banco Nazionale Veneto San Marco (BNVSM) e ZEC

Sistema monetario sovrano basato sulla moneta ZEC, con il BNVSM quale autorità di emissione, conforme ai principi di autodeterminazione economica.

IV. Sovranità Monetaria del Popolo Veneto

In allegato normativo si presenta il Testo Unificato sulla Sovranità Monetaria della Repubblica Veneta, adottato in base agli articoli della Legge Costituzionale 222/CNPV, conforme al diritto internazionale.

Allegato A – Legge Quadro sulla Sovranità Monetaria Veneta

Il Banco Nazionale Veneto San Marco (BNVSM) è la sola autorità di emissione della moneta sovrana ZEC. Ogni operazione della BCE è soggetta a regime autorizzativo, limiti patrimoniali, royalty retroattive e garanzie di compatibilità con i principi di autodeterminazione economica.

V. Conformità al Principio di Non-Contrasto con la Sovranità Statuale

  • Le attività dell’AVA, della MSM e del BNVSM non violano l’unità dello Stato italiano, non costituiscono atti di secessione, né sono contrarie al diritto interno o internazionale
  • Si tratta di forme legittime di autogoverno interno, consentite da:
    • Art. 1.3 Carta ONU
    • ICJ (Kosovo 2010): autodeterminazione interna lecita e legittima se non esercitata in modo violento o insurrezionale

VI. Richieste Formali alla Comunità Internazionale

  1. Presa d’atto giuridica della legittimità internazionale dell’Anagrafe Veneta Autonoma, della Mutua San Marco e della Sovranità Monetaria.
  2. Tutela del patrimonio culturale veneto in base alle Convenzioni UNESCO e di Faro.
  3. Avvio di un dialogo multilaterale fra le istituzioni internazionali, lo Stato italiano e i rappresentanti veneti, per armonizzare e riconoscere le strutture civili e monetarie venete.
  4. Riconoscimento documentale dei certificati emessi da AVA e MSM in ambito culturale, assicurativo, mutualistico, accademico.

VII. Conclusione: Fondamento e Legittimità Permanente

Il Popolo Veneto, in virtù della propria storia, identità e strutture autonome, rientra pienamente nell’ambito della soggettività collettiva protetta dal diritto internazionale. Le sue istituzioni – AVA, MSM e BNVSM – sono strumenti civili, pacifici e cooperativi e ne testimoniano la maturità giuridica e democratica.

Esse costituiscono modelli di autodeterminazione interna, economia solidale e diritto all’identità, meritevoli di protezione, riconoscimento e cooperazione da parte della comunità internazionale.

Simboli della Repubblica di Venezia Prima dell’Adozione del Gonfalone di San Marco

La Repubblica di Venezia (697–1797) rappresenta un unicum nella storia politica europea per longevità, stabilità istituzionale e capacità di adattamento. Accanto ai meccanismi formali di governo, la Serenissima potenziò la propria coesione interna e la proiezione esterna attraverso emblemi, gonfaloni e vessilli capaci di comunicare legittimità, sacralità del patto sociale e vocazione marittima.

Simbolismo precedente al Leone di San Marco

Prima dell’affermazione del culto marciano, Venezia trovò il suo protettore in San Teodoro di Amasea, guerriero cristiano del IV secolo. Raffigurato come soldato romano in armatura, lancia in pugno e spesso nell’atto di trafiggere un drago o schiacciare un coccodrillo, simboleggiava la vittoria del Bene sul Male e la protezione militare della giovane comunità lagunare. La sua statua sulla Piazzetta di San Marco resta segno delle radici bizantine della città.

Funzioni dei primi simboli

  • Sancire l’autorità del Doge e del Senato
  • Guidare cerimonie militari e religiose
  • Distinguere squadre navali in mare e magistrature in terraferma
  • Costituire mezzo di persuasione visiva verso alleati e nemici

L’Emergere e il Simbolismo del Leone di San Marco

Contesto storico dell’adozione

L’arrivo delle reliquie di Marco Evangelista a Venezia nell’anno 828 d.C. rappresenta il punto di svolta. La tradizione narra che i mercanti veneti, durante il viaggio da Alessandria d’Egitto, avessero ricevuto in sogno la visione dell’evangelista con un angelo che ordinava di custodire le sue spoglie nella laguna.

Nei secoli IX–XI San Marco fu celebrato nella cappella ducale (Basilica Marciana) al fianco di Teodoro e Ermagora. Solo a partire dal Duecento iniziò l’identificazione sempre più stretta tra l’Evangelista e lo Stato veneziano, culminata nella scelta del Leone alato come vessillo ufficiale.

Simbolismo del Leone

Emblema di potere («Pax tibi, Marce, Evangelista meus»), prosperità commerciale e supremazia sui mari. Il libro aperto o chiuso, la spada, il mare e la terra sotto le zampe comunicano messaggi di pace, guerra, sovranità e dominio.

Gonfaloni, Vessilli e Codici Cromatici

Al Leone di San Marco furono dedicate bandiere ufficiali, gonfaloni di Stato e vessilli di guerra: drappi cremisi, bianchi o azzurri, drappeggiati con croci, libri e spade.

Colore Significato Uso tipico
Blu Cielo, regalità, devozione Vessilli crociati, bandiera civica
Oro / Dorato Luce divina, ricchezza, supremazia Croce dorata su drappi blu
Rosso Sangue di Cristo, guerra, passione cristiana Croci; successivo drappo cremisi del Leone

Nei secoli XI–XII Venezia attraversò un’età di sperimentazione: nessun simbolo risultava ancora universalmente codificato. Solo con la diffusione del Leone alato si giunse a un sistema di vessillologia stabile, col rosso porpora e l’oro a dominare fino al tramonto della Serenissima.

Conclusione storica

L’analisi dei vessilli arcaici veneziani dimostra come la città-stato attingesse a un repertorio di simboli militari, religiosi e geometrici per comunicare potere, devozione e unità. La transizione verso il Leone di San Marco fu il risultato di un processo di selezione e raffinamento, culminato in un’immagine capace di incarnare la sovranità del Doge, il patrocinio divino e la vocazione marittima di Venezia.

Firme e Sigilli

Venezia, Palazzo Ducale — 18 maggio 2025

S.E. Franco Paluan
Presidente dell’Esecutivo di Governo
S.E. Sandro Venturini
Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario
S.E. Adriano Dalla Rosa
Presidente dello Stato Veneto
S.E. Marina Piccinato
Presidente della Corte Costituzionale
S.E. Laura Fabris
Presidente del Tribunale di Autodeterminazione
S.E. Gigliola Dordolo
Segretario di Stato
S.E. Gianni Montecchio
Governatore del Banco Nazionale Veneto San Marco
S.E. Pasquale Milella
Pubblico Ufficiale di Cancelleria

Stato Veneto · Cancelleria
Protocollo «LEGGE DELLO STATO VENETO N. 18/5/2025»
Venezia, Palazzo Ducale — 18 maggio 2025

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